Reby

Fuori le luci colorate scaldano l’aria e mi diverto a studiare le facce delle svariate persone che entrano in negozio i giorni prima di Natale. Anche Skinny J so che si diverte.

Continua a suonare pezzi rock e i clienti un po’ sono stizziti.

«J, te l’ho già detto. La gente vuole Jingle Bells o Last Christmas…»

J scuote la testa in modo vigoroso.

«La gente vuole solo un bel vestito. Ed è tutto ciò che avranno da me, di certo non canzoncine e lustrini di Natale. Per esempio, guarda questa ragazza che è appena entrata…»

Mi volto verso la nuova cliente.

«Ciao» la saluto con entusiasmo. «Ti posso aiutare?»

Sento J protestare dietro di me ma lo ignoro.

La ragazza mi risponde con slancio e mi fa capire che in questo nuovo posto ha bisogno di me. Non perché non sappia cosa vuole, al contrario, proprio perché lo sa. Le sorrido e mi faccio raccontare. Si chiama Reby, ha i capelli biondissimi e una personalità molto rock che pian piano si manifesta. Si guarda intorno in maniera disinvolta. Cerca abiti che rispecchino il suo modo d’essere. Sono sicura che non si accontenti di lavorare e basta. Con l’energia che trasmette da quegli occhi, deve avere vari interessi. Ama l’arte, tutto ciò che è vitale e strano. Si innamora infatti di J!

La invito a seguirmi e le propongo un pantalone a sigaretta dal taglio cropped. Ha le tasche alla francese e i taschini a filo sul retro. Il pattern check bianco, nero e grigio le piace!

J si intromette tra di noi ed esibisce un gilet con lo stesso pattern, dal taglio sciancrato e la scollatura rotonda. Reby nota che la fodera del retro e quella interna sono a contrasto con un pattern jacquard. Poi studia i bottoni. Lo stesso metallo anticato dei bottoni dei pantaloni.

«Stanno proprio bene insieme. E sotto?».

«Se posso dare un suggerimento» dice J, indicando con un osso dell’ala un punto poco in là. «Quella t-shirt sarebbe perfetta».

Ebbene sì, J ha ottenuto infine una t-shirt con la stampa della sua immagine sopra. Non solo, anche un top impreziosito da piccoli swarovski luccicanti! Continuava a dire che era fondamentale. Chi più di uno scheletro poteva meglio raffigurare l’essenzialità dei nostri vestiti? Reby segue con lo sguardo l’osso, intercetta la t-shirt e le scappa un sorriso d’approvazione. Siamo sotto Natale, nessun lustrino e nessuna paillettes, la femminilità deve essere richiamata da piccoli dettagli, come quei tronchetti rossi squamati e quelle collane che J porta con spontaneità. La fedele chitarra sempre a tracolla perché le proprie passioni vanno esibite. E il cappello da aviatore che J ha sempre sul teschio è il viaggio alla ricerca del proprio stile, o di uno stile diverso. Proprio quello che cerca anche Reby. Vorrebbe per lei quelle stesse ali che vede raffigurate sulla maglietta.

«Non dimenticare la giacca» aggiunge J. «In volo fa freddo».

Sembrano nati pronti per partire insieme.

Reby allora scova una giacca che si abbina perfettamente all’outfit prescelto. In nylon bianco, imbottita 100 grammi, arricchita da un inserto dal taglio blazer in cotone invernale dello stesso pattern del gilet e dei pantaloni. Allacciatura interna con bottoni a pressione e allacciatura esterna con zip cromo.

Ideale per l’autunno, ma perché non indossarla sotto un cappotto anche in questa stagione?

Reby non vuole infatti rinunciare a un effetto total look, e procede con l’acquisto.

J la saluta con un sospiro.

La sua prima t-shirt sta volando.

Lascia un commento